18
Aprile
2019
|
15:26
Europe/Amsterdam

L’edizione 2019 del sustainable travel report di Booking.com rivela come “agire ora e fare scelte sostenibili per preservare il pianeta per le generazioni future” sia una priorità per il 72% dei viagg

Oltre la metà (55%) dei viaggiatori a livello globale dice di essere più motivata a fare scelte sostenibili per i propri viaggi rispetto a un anno fa. Tuttavia esistono ancora ostacoli, tra cui la mancanza di un’adeguata conoscenza e di opzioni disponibili

Amsterdam, Paesi Bassi – 18 aprile 2019:in occasione dell’Earth Day (la giornata mondiale della terra) il 22 aprile, Booking.com, una delle piattaforme digitali leader mondiale nel settore dei viaggi, ha condiviso le informazioni principali del suo report annuale sui viaggi sostenibili. Lo studio indica come i tre quarti (72%) dei viaggiatori pensi che sia necessario prendere decisioni di viaggio sostenibili, per salvare il pianeta e preservarlo per le generazioni future. Anche se i risultati della ricerca sono piuttosto omogenei indipendentemente dall’età dei partecipanti, i più fermamente convinti della necessità di un’azione immediata sono gli intervistati nella fascia d’età 46-55 anni (74%), seguiti dai millennial (71%). Le opinioni espresse dai viaggiatori sono quanto mai attuali visto che, secondo il report specialedell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) delle Nazioni Unite del 2018, l’umanità ha ancora solo dieci anni di tempo per contenere l’aumento della temperatura globale della terra entro 1,5° C. Una volta superato questo limite, il rischio di inondazioni, siccità e ondate di caldo estremo aumenteranno significativamente.

Soggiorni green

I soggiorni sostenibili sono sempre più richiesti e l’anno prossimo circa tre quarti (73%) dei viaggiatori vorrebbe provare almeno una volta una struttura ecosostenibile o green. Per il quarto anno consecutivo Booking.com ha registrato un aumento di questo valore in particolare, che è passato dal 62% del 2016 al 65% nel 2017, fino ad arrivare al 68% nel 2018.** Inoltre, il 70% degli intervistati dichiara che prenoterebbe più volentieri una struttura, se sapesse che è ecosostenibile, sia che cerchi appositamente o meno un alloggio di questo tipo.

Tuttavia, quando si tratta di individuare una struttura sostenibile, circa i tre quarti (72%) dei viaggiatori dichiara di non essere al corrente dell’esistenza di ecolabel (ovvero marchi che identificano servizi a basso impatto ambientale) per le strutture ricettive, mentre oltre un terzo (37%) afferma che la presenza di un'ecolabel stabilita da standard internazionali lo spingerebbe a scegliere alloggi eco-friendly. Il 62% infine conferma che soggiornare in una struttura ricettiva dotata di ecolabel lo farebbe sentire meglio. 

Sfide alla sostenibilità

Nonostante le migliori intenzioni, essere viaggiatori green non è sempre facile. Il report infatti evidenzia anche gli ostacoli principali che le persone incontrano sulla strada delle scelte sostenibili:

 

% degli intervistati concordi

Non so come potrei rendere il mio viaggio più sostenibile 

37%

 

Anche se so che ci sono possibilità per viaggiare sostenibile, mi ispirano di più altre opzioni 

34%

Non posso permettermi di spendere di più per viaggiare sostenibile

36%

I miei impegni limitano le mie scelte in fatto di sostenibilità

34%

Le mete per i viaggi sostenibili mi ispirano di meno rispetto ad altre

34%

So cosa posso fare per viaggiare in modo più sostenibile

50%

 

 

Secondo i viaggiatori, le aziende che operano nel settore dei viaggi giocano un ruolo importante per quanto riguarda questo tema: il 71% infatti pensa che dovrebbero offrire più opzioni sostenibili, mentre circa la metà (46%) riconosce che fare scelte sostenibili è più difficile quando si va in vacanza, rispetto alla vita di tutti i giorni. Circa un terzo (31%) pensa che le vacanze siano un momento speciale, durante il quale non vuole preoccuparsi della sostenibilità.

Volere è potere

I risultati dello studio indicano anche che i visitatori sarebbero più incoraggiati a viaggiare in modo sostenibile se avessero degli incentivi economici (per esempio meno tasse) nel momento in cui scelgono opzioni ecosostenibili (46%), oppure se potessero usare filtri ecosostenibili quando prenotano online (45%).

Per quanto riguarda le esperienze da vivere una volta a destinazione, oltre la metà dei viaggiatori (52%) dice di aver modificato le proprie abitudini a favore di una maggiore sostenibilità, per esempio camminando, andando in bici o facendo escursioni ogni volta possibile. Inoltre, il 68% delle persone vorrebbe che i soldi spesi nelle meta scelta andassero a favore delle comunità locali. Circa i tre quarti (72%) dei viaggiatori vuole vivere esperienze autentiche che rappresentino la cultura locale, mentre due persone su cinque (41%) vorrebbero che le compagnie di viaggio dessero loro consigli per viaggiare in modo più sostenibile e il 56% degli intervistati coglierebbe volentieri la possibilità di compensare le emissioni di CO2 del proprio soggiorno, se avesse l’occasione di farlo.

“Il sustainable travel report di Booking.com è giunto alla sua quarta edizione annuale ed è davvero incoraggiante sapere che le persone vogliono abbracciare soluzioni più sostenibili per i propri viaggi, anche se sono ancora presenti ostacoli e sfide prima di raggiungere pienamente questo obiettivo”, dichiara  Pepijn Rijvers, SVP & Head of Accommodation a Booking.com. “Come una delle aziende leader nel settore dei viaggi, cerchiamo sempre modi di innovare i servizi che proponiamo tramite la nostra piattaforma, tra cui alloggi, esperienze e trasporti, testando diversi modi per aiutare i clienti a trovare facilmente le informazioni necessarie a trovare opzioni sostenibili. Inoltre, tramite i programmi Booking Booster, Cares Fund e Cares Lab investiamo e supportiamo progetti e start-up che operano nel turismo sostenibile. È importante che tutti gli attori coinvolti nell’ecosistema dei viaggi collaborino, dalle grandi aziende alle start-up, alle destinazioni stesse, passando per chi fornisce alloggi, trasporti e attività, oltre ovviamente ai viaggiatori stessi. Questo è l’unico modo in cui potremo assistere sempre di più a cambiamenti effettivi con un impatto concreto sulla realtà”.

Ricerca commissionata da Booking.com e svolta in modo indipendente su un campione di partecipanti adulti con almeno un viaggio all’attivo nei 12 mesi precedenti o in programma nei 12 mesi successivi. In totale hanno risposto 18.077 persone provenienti da 18 mercati diversi (oltre 1.000 da Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, India, Indonesia, Italia, Giappone, Messico, Paesi Bassi, Corea del Sud, Spagna, Taiwan, Regno Unito, Stati Uniti, e 883 partecipanti da Israele). I partecipanti hanno risposto a un sondaggio online tra febbraio e marzo 2019.

**Il sondaggio di quest’anno include 6 nuovi mercati: la percentuale del 72% resta comunque invariata anche considerando solo i mercati presenti nel sondaggio dell’anno scorso.